Mediatore Culturale
Descrizione profilo
Operatore in grado di svolgere la funzione di mediazione linguistica e soprattutto di orientamento culturale.
Il suo compito è quello di decodificare valori, modi di pensare e di interpretare il mondo, comportamenti e stili di vita, pratiche religiose. Il mediatore interculturale
utilizza le proprie conoscenze linguistiche e culturali e la propria capacità relazionale ed
empatica per meglio interpretare ed esprimere le caratteristiche e i bisogni degli stranieri: si
pone da “ponte” tra gli immigrati stranieri e i servizi e/o popolazione del Paese di accoglienza.
Pubblica amministrazione: anagrafe, uffici di relazione con il pubblico, centri per l’impiego, uffici speciali per l’immigrazione;
Settore socio-sanitario: ospedali, consultori, servizi di informazione socio-sanitaria, servizi di prevenzione e riduzione del danno;
Pubblica sicurezza: uffici stranieri delle Questure, Commissariati, Centri di accoglienza temporanea;
Servizi per l’integrazione: integrazione socio-culturale, mediazione abitativa;
Corsi per l’apprendimento della lingua;
Servizi per l’integrazione tra “autoctoni” e immigrati;
Scuola;
Strutture socio-assistenziali pubbliche e private: centri di prima accoglienza, servizi di sostegno extracarcerari, istituti per minori.
Durata 600
ore 300 teoria- ore 300 di tirocinio/stage
Frequenza
3 giorni a settimana – dalle 15.00 alle 19.00
Requisiti di ingresso
- 18 anni compiuti
- diploma 2° ciclo di istruzione
- buona conoscenza di una lingua straniera a scelta;
- buona conoscenza della lingua italiana (per gli stranieri).